Marcia Griffiths: Biografia della Regina del Reggae
Marcia Griffiths in London in 1971 by Michael Putland Getty Images

Biografia di Marcia Griffiths: La Regina del Reggae e i suoi 60 Anni di Carriera

Marcia Griffiths è spesso chiamata la Regina del Reggae – e la sua carriera lo dimostra chiaramente.

Cantante, autrice, maestra di armonie e forza assoluta sul palco: è attiva da oltre 60 anni, attraversando ska, rocksteady, roots reggae, lovers rock e dancehall digitale.

La maggior parte delle fonti indica il suo nome completo come Marcia Llyneth Griffiths, nata il 23 novembre 1949 a Kingston, Jamaica.

Primi anni e debutto sul palco

Marcia è cresciuta a West Kingston, cantando in chiesa, agli eventi scolastici e nelle case degli amici. La sua grande occasione arrivò nel 1964, quando era ancora una teenager.

Philip “Boasie” James, del duo Blues Busters, la sentì cantare per caso nel cortile accanto e ne rimase colpito. Convincendo Byron Lee, riuscì a farle ottenere un solo brano all’importante concerto del lunedì di Pasqua al Carib Theatre di Kingston.

Marcia salì sul palco con Byron Lee & The Dragonaires e interpretò una versione intensa di “I’ve Got No Time to Lose” di Carla Thomas. Alcuni musicisti avevano dubbi su quella ragazzina, ma il pubblico esplose di entusiasmo. Da lì arrivò subito un’apparizione in TV e, da quel giorno, iniziò la sua carriera professionale.

Più tardi dirà di sentirsi “in missione per conto di Dio”: non solo per intrattenere, ma per ispirare, insegnare e sollevare le persone attraverso la musica.

marcia griffiths biography

Studio One – “Feel Like Jumping” e i primi successi

Dopo quei primi concerti con i Dragonaires, le etichette iniziarono a cercarla. Firmò presto con Studio One, la leggendaria etichetta di Kingston guidata da Clement “Coxsone” Dodd, spesso definita la “Motown giamaicana”.

A Studio One incontrò due figure fondamentali:

  • Bob Andy (Keith Anderson) – autore, cantante, mentore e poi partner nei duetti.
  • Bob Marley – allora un giovane artista emergente con i Wailers.

Bob Andy scrisse molti dei suoi primi successi, tra cui: “Feel Like Jumping”, “Truly” and “Melody Life”,

“Feel Like Jumping” divenne un classico rocksteady in Giamaica e si fece notare anche nel Regno Unito. Questi brani apparvero nei suoi primi LP per Studio One, in seguito raccolti in varie antologie come Marcia Griffiths at Studio One.

Marcia ha spesso raccontato che Bob Andy la aiutò a proteggersi in un ambiente dominato dagli uomini, impedendo abusi e dandole la fiducia necessaria per crescere come giovane artista.

Bob & Marcia – “Young, Gifted and Black”

Intorno al 1969, Marcia e Bob Andy formarono un vero e proprio duo: Bob & Marcia. Passarono da Studio One al produttore Harry J, le cui registrazioni venivano poi licenziate alla Trojan Records nel Regno Unito.

Insieme ottennero successi internazionali con “Young, Gifted and Black” (versione reggae dell’inno di Nina Simone) e “Pied Piper” (cover di un brano pop anni ’60).

Entrambe le canzoni rimasero nelle classifiche britanniche tra il 1970 e il 1971, contribuendo a portare il reggae nel mainstream inglese.
Purtroppo, come spesso accadeva agli artisti giamaicani dell’epoca, non ricevettero compensi adeguati nonostante l’enorme successo.

A metà anni ’70 il duo si sciolse, ma i due rimasero legati e si riunirono in seguito per album come Really Together (1990) e Sweet Memories (1997).

I-Three e Bob Marley & The Wailers

Nel 1973, Coxsone Dodd chiamò Marcia e Rita Marley per registrare cori su un brano di Horace Andy. Invitarono anche Judy Mowatt a cantare con loro durante alcuni spettacoli a Kingston, e l’armonia delle loro voci fu così potente che decisero di formare un trio.

Marcia suggerì il nome I-Three, un gioco tra “we three” e la coscienza Rasta. Nel 1974 il trio divenne ufficialmente il gruppo vocale di supporto di Bob Marley & The Wailers, dopo l’uscita di Peter Tosh e Bunny Wailer.

Le I-Three cantarono in album fondamentali come Natty Dread (1974), Rastaman Vibration (1976), Exodus (1977), Kaya (1978) e Confrontation (1983).

Le loro armonie e la loro presenza scenica regale divennero una parte essenziale dei concerti di Marley.
Accompagnarono Bob nei tour mondiali fino al suo ultimo spettacolo, a Pittsburgh nel 1980.

Marcia racconta spesso che lavorare con Marley cambiò la sua visione della musica, rendendola più attenta ai diritti, all’editoria musicale e al potere delle parole.

Judy Mowatt, Rita Marley and Marcia Griffiths - I Threes 1977

Capolavori roots: Naturally e Steppin’

Durante gli anni con i Wailers, Marcia continuò anche il suo percorso solista.

Alla fine degli anni ’70 registrò due dei suoi album più celebrati con la produttrice Sonia Pottinger e la band The Revolutionaries: Naturally (1978) e Steppin’ (1979).

Per molti collezionisti, Naturally è uno dei migliori album roots mai registrati da un’artista donna.

“Electric Boogie” e la Electric Slide

Nel 1982, Marcia registrò “Electric Boogie”, scritta per lei da Bunny Wailer. Il brano nacque quasi per gioco, usando una drum machine acquistata in Canada.

La canzone raggiunse il numero uno in Giamaica, ma il grande successo arrivò anni dopo. Il remix del 1989, incluso nell’album Carousel, conquistò le radio americane e generò la famosa linea di ballo Electric Slide.

“Electric Boogie” è ancora oggi il singolo più venduto di sempre da parte di una cantante reggae, ed è un classico alle feste e ai matrimoni in Nord America.

Penthouse e il dancehall anni ’90

Alla fine degli anni ’80 e negli anni ’90, Marcia trovò una nuova casa musicale presso Penthouse Records e il produttore Donovan Germain.
Rielaborarono riddim classici in chiave digitale e la affiancarono a grandi deejay dell’epoca.

Tra i brani più noti di quel periodo: I Shall Sing, Fire Burning, Live On (con Beres Hammond) e Closer (con Buju Banton). Queste tracce dimostrarono che Marcia sapeva muoversi nel dancehall moderno senza perdere il suo timbro caldo e soul.

beres hammond and marcia griffiths from her official facebook page
Beres Hammond e Marcia Griffiths (foto dalla sua official facebook page)

Timeless e il tributo a Studio One

Nel 2019, Marcia pubblicò Timeless, un album intero dedicato a Studio One. Contiene nuove versioni di brani storici dell’etichetta, reinterpretati con rispetto e freschezza.

Il disco rende omaggio a gruppi fondamentali come The Heptones, The Cables e Jackie Opel, che hanno contribuito alla nascita di ska, rocksteady e early reggae. Su vinile, Timeless è un ponte perfetto tra i classici della fondazione giamaicana e la lunga storia personale di Marcia con lo Studio One: ideale per qualsiasi collezione reggae.

Premi, riconoscimenti e 60 anni di musica

Marcia Griffiths non è amata solo dal pubblico. Anche la Giamaica ha riconosciuto ufficialmente il suo contributo:

  • Order of Distinction (OD) – 1994
  • Order of Distinction, Commander Class (CD) – 2014
  • Order of Jamaica (OJ) – Ottobre 2023 – è l’unica artista donna giamaicana ad aver ricevuto questo onore finora

Nel 2024 ha celebrato 60 anni di carriera, con concerti speciali “Marcia Griffiths & Friends” in Florida e a Kingston, accanto ad artisti di diverse generazioni come Shaggy, Busy Signal, Tanya Stephens, Tessanne Chin e altri.

Continua a esibirsi in tutto il mondo e nel 2025 riceverà anche un Doctor of Letters (DLitt) onorario dall’Università delle Indie Occidentali per il suo impatto sulla musica e l’empowerment femminile.

Queen of Reggae Marcia Griffiths biography

Perché Marcia Griffiths è importante

Marcia Griffiths conta nella storia del reggae per molte ragioni:

  • È una delle prime donne a diventare una star stabile nella musica giamaicana.
  • Ha vissuto ogni fase del reggae: dallo ska al dancehall digitale.
  • La sua voce è presente in album chiave di Bob Marley come membro delle I-Three.
  • Ha successi in roots, lovers rock, dancehall e crossover pop.
  • Ha ispirato generazioni di cantanti, parlando apertamente delle difficoltà per le donne nell’industria musicale.
  • “Electric Boogie” ha portato il reggae nelle piste da ballo di tutto il mondo.
  • Per tutto questo, molti la chiamano non solo Queen of Reggae, ma una vera Empress of Reggae, un’icona vivente la cui carriera racconta la storia stessa del genere.

FAQ / Domande Frequenti su Marcia Griffiths

Chi è Marcia Griffiths?

È una cantante giamaicana di West Kingston, attiva dal 1964. È famosa per brani come “Feel Like Jumping”, “Steppin’ Out of Babylon” e “Electric Boogie”, e per il suo ruolo nelle I-Three accanto a Bob Marley.

Perché Marcia Griffits è chiamata la Regina del Reggae?

Perché ha una delle carriere più lunghe e influenti nel reggae, con hit in più generi e un enorme impatto sulle cantanti delle generazioni successive.

Qual è la sua canzone più famosa?

A livello globale, “Electric Boogie” – soprattutto il remix del 1989 – è la sua canzone più nota, legata alla celebre danza Electric Slide.

Ha davvero celebrato 60 anni di carriera?

Sì. Nel 2024 Marcia Griffiths ha festeggiato 60 anni dal suo primo concerto con eventi speciali in Florida e a Kingston.

Quali riconoscimenti ha ricevuto?

Tra i vari premi: l’Order of Distinction (OD), l’Order of Distinction – Commander Class (CD), l’Order of Jamaica (OJ) e, prossimamente, un Doctor of Letters (DLitt).

Sources:
Biography by Mark Deming on allmusic.com
Official website marciagriffiths.com/bio/
Interview on billboard.com

Cover image by Michael Putland Getty Images (Marcia Griffiths in London in 1971)

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