Naggo Morris (nato Dolphin Morris) è stato uno dei cantanti roots reggae più influenti della scena giamaicana, noto soprattutto per il suo ruolo nei The Heptones. Nonostante sia spesso considerato un artista sottovalutato, brani come “Su Su Pon Rasta” e “Flour Power” testimoniano il talento di una delle voci più soul e profonde della Giamaica.
Le origini: dalla danza alla ricerca della propria voce
Nato Dolphin George Morris il 30 settembre 1947 a Carron Hall (St. Mary), il percorso di Naggo nel mondo dello spettacolo iniziò molto prima di impugnare un microfono.
Cresciuto a Kingston, in Chisholm Avenue, ereditò il talento artistico dal padre, Vernal Morris, stimato sassofonista. Prima di diventare un cantante, Naggo si fece notare come ballerino con i The Coasters, esibendosi al fianco di icone come Louise “Miss Lou” Bennett in storici programmi televisivi giamaicani come Ring Ding e Sounds of the Seventies.
La sua ambizione musicale lo portò presto a formare e unirsi a diversi gruppi vocali, tra cui The Morwells, The Royals e The Soul Boys.

Da Studio One ai The Heptones
Come membro dei The Soul Boys, Naggo Morris incise presso il leggendario Studio One per il produttore Clement “Coxsone” Dodd.
La vera svolta arrivò nel 1977, quando fu chiamato a sostituire Leroy Sibbles nei The Heptones. Non era un compito facile, ma Naggo portò nel gruppo una voce potente ed emotiva, conferendo al sound della band una sfumatura più grezza e intensa.
Il primo album di questa nuova formazione fu “Better Days”, prodotto da Winston ‘Niney’ Holness, con il supporto di musicisti d’élite come Sly Dunbar, George Fullwood e Tony Chin.

Il successo da solista
Parallelamente al lavoro con il gruppo, Naggo Morris costruì una solida carriera solista. Tra i suoi successi spiccano:
Su Su Pon Rasta (1975): Prodotta da Joe Gibbs ed Errol Thompson (The Mighty Two), è un vero inno roots: militante, spirituale e consapevole. Il suo “riddim” ebbe un impatto tale da essere riutilizzato in decine di tracce, inclusa la celebre “Heavy Manners” di Prince Far I.
Flour Power (1976): Prodotta da Bunny Lee, questo brano dimostra la capacità di Naggo di unire critica sociale e melodie orecchiabili. La canzone faceva riferimento a un tragico evento di cronaca giamaicana dell’epoca, legato a un avvelenamento di massa causato da farina contaminata.
Naggo collaborò inoltre con la Wackies, l’etichetta di New York gestita da Lloyd “Bullwackie” Barnes.
Il suo nome appare sui dischi sotto vari pseudonimi, tra cui Devon Morris, Laggo Morris, Naggu, Sir Nago e Vernol “Naggo” Morris.
Gli ultimi anni e l’eredità musicale
Naggo Morris ha continuato a portare la musica reggae nel mondo, girando l’Europa con i The Heptones e rimanendo attivo fino agli anni 2010. Ha collaborato a stretto contatto con i membri storici Earl Morgan e Barry Llewellyn, mantenendo vivo il legame con il sound classico del gruppo.
L’artista è scomparso nel maggio 2020 presso il Cornwall Regional Hospital di Montego Bay a causa di un tumore. Oggi, la sua discografia rimane un tesoro prezioso per chiunque voglia approfondire la storia autentica della roots reggae.

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Domande Frequenti (FAQ) su Naggo Morris
Naggo Morris (all’anagrafe Dolphin George Morris) è stato un prolifico cantante roots reggae giamaicano, celebre sia come solista per il brano “Su Su Pon Rasta”, sia come voce principale dei The Heptones dalla fine degli anni ’70.
Naggo Morris è noto per aver sostituito Leroy Sibbles nei The Heptones nel 1977, registrando con loro album storici come Better Days.
Tra i suoi successi solisti più importanti troviamo “Su Su Pon Rasta” e “Flour Power”.
A seconda dei produttori e delle etichette, è accreditato come Devon Morris, Laggo Morris, Naggu, Sir Nago o Vernol “Naggo” Morris.
Fonti:
Naggo Morris biography by Vivia Morris at last.fm
Naggo Morris biography by Steve Leggett at allmusic.com
The Heptones discography at reggaediscography.blogspot.com
News at caribbeannationalweekly.com
Foto di copertina di @bickymon Scott Bickford






