The Congos: Biografia del Trio Vocale più Spirituale del Reggae
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The Congos: il Trio Vocale più Spirituale del Reggae

The Congos incarnano l’essenza mistica e “churchical” (ecclesiastica) del roots reggae. Il gruppo ha scelto un percorso segnato da spiritualità Rastafari e armonie vocali complesse, creando un suono che sembra scaturire direttamente dalle antiche scritture.

Per i collezionisti di vinili reggae, il nome “The Congos” è sinonimo di un’era specifica di sperimentazione sonora. Guidati dall’inconfondibile falsetto di Cedric Myton e dalla presenza carismatica di Congo Ashanti Roy, il gruppo ha dato vita ad alcune delle musiche più commoventi e profonde che i Caraibi abbiano mai conosciuto.

Oggi approfondiamo la storia dei Congos, il gruppo che ha definito il suono spirituale della Giamaica.

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Chi sono i Congos?

The Congos si sono formati a metà degli anni ’70 come duo composto da Cedric Myton e Roydel Johnson (noto come Congo Ashanti Roy), per poi consolidarsi come trio nel 1977 con Watty Burnett.

Cedric Myton: Il Pioniere del Falsetto

Nato nel 1947 a Old Harbour, St. Catherine, Cedric Myton cresce in una famiglia di apicoltori: un inizio “dolce” per una voce mielata. La sua formazione musicale parte dalla chiesa, ma presto passa al professionismo con gruppi come The Bell Stars, The Tartans e The Royal Rasses.

Congo Ashanti Roy: La Forza del Tenore

Roydel Anthony Johnson porta al gruppo una presenza radicata. Nato nel 1943 a Kendal e cresciuto nella parrocchia di Hanover, si nutre di canti “spirituals” e affina il mestiere con Ras Michael and the Sons of Negus. Si dice abbia frequentato la stessa scuola di Lee “Scratch” Perry, un legame destinato a segnare l’evoluzione del reggae.

Watty Burnett: La Voce Profonda

Noto anche come King Burnett, Watty Burnett ha completato il “triangolo vocale sacro” dei Congos. Il suo baritono profondo e risonante faceva da ancora alle armonie svettanti del gruppo. È nato come Derrick Burnett a Port Antonio, Giamaica, nel 1948.

La Magia del Black Ark Studio

A metà degli anni ’70, un incontro casuale durante un raduno Nyahbinghi unì Myton e Johnson. I due si diressero ai Black Ark Studios di Lee Perry, un luogo dove l’aria era densa di fumo di ganja e genio creativo.

Lee Perry with Junior Murvin, The Congos & The Upsetters 1976 Black Ark
Lee Perry con Junior Murvin, The Congos & The Upsetters 1976 Black Ark

Perché il loro suono è unico?

The Congos puntavano su un’atmosfera “churchical” (un suono sacro e chiesastico alla rasta). Il loro sound si basava su una struttura vocale a tre voci:

  • Cedric Myton: Un falsetto iconico che ricordava gli Stylistics.
  • Roy Johnson: Un tenore chiaro e potente.
  • Watty Burnett: Un baritono vibrante, simile a un “corno di bue”.

Lee Perry creò un suono live denso e “caldo”. Stratificò le tracce con rumori ambientali e percussioni non convenzionali, rendendo il disco Heart of the Congos un’entità viva e pulsante.

Per ottenere l’atmosfera sacrale del Black Ark, Perry utilizzò un mix di musicisti residenti e ospiti d’eccezione in Heart of the Congos:

  • Ernest Ranglin: Il maestro della chitarra jazz, autore del supporto melodico.
  • Sly Dunbar: Uno dei batteristi più influenti della storia, che ha impresso un ritmo roots costante e trascinante.
  • Boris Gardiner: Il leggendario bassista le cui linee profonde hanno dato al disco un peso profondo.
  • Winston Wright: Maestro delle tastiere, fondamentale per i suoni d’organo eterei e spaziali.

Controversie e il Classico “Perduto”

Nonostante la sua genialità, Heart of the Congos ebbe un percorso difficile. La Island Records di Chris Blackwell non concesse all’album una distribuzione internazionale completa per motivi tuttora disputati. Alcuni fan ipotizzano che l’attenzione di Island Records su Bob Marley abbia penalizzato l’album; altri riportano che Blackwell non fosse convinto del potenziale commerciale del disco.

Di conseguenza, l’album ebbe inizialmente solo una distribuzione limitata sull’etichetta Black Ark di Perry. Per decenni è rimasto un tesoro ricercato dai collezionisti, mantenuto in vita dal passaparola e dalle ristampe di alta qualità di etichette come Blood and Fire.

Biography of Cedric Myton Congo Ashanti Roy Watty Burnett

L’Eredità dei Congos Oggi

Dopo il successo iniziale, Myton e Johnson hanno intrapreso percorsi solisti, ma la “magia” di quelle sessioni del 1977 rimane il loro contributo definitivo al mondo.

Il trio originale si è riunito più volte: a metà degli anni ’90, nel 2006 per tour europei e l’album Swinging Bridge, e nel 2009 per registrare Back in the Black Ark con Lee Perry.

Oggi i Congos sono riconosciuti accanto a leggende come Burning Spear e The Mighty Diamonds. La loro musica continua a essere una “Solid Foundation” per chiunque cerchi il vero spirito del roots reggae.

FAQ – Domande Frequenti sui The Congos

Chi sono i membri di The Congos?

La formazione classica comprende Cedric Myton, Roydel “Ashanti” Johnson e Watty Burnett.

Qual è il miglior album di The Congos?

Heart of the Congos (1977) viene considerato il loro capolavoro e uno dei migliori album reggae di tutti i tempi.

Chi ha prodotto i Congos?

Il loro lavoro più celebre è stato prodotto da Lee “Scratch” Perry presso i suoi Black Ark Studios ed etichetta Upsetter.

Quali sono le canzoni più famose dei Congos?

Queste canzoni rappresentano l’apice dell’armonia vocale del trio degli anni ’70.
“Row Fisherman”: Molti critici e collezionisti lo considerano uno dei migliori dischi roots reggae di sempre. Ha un suono ipnotico che ti cattura e contiene alcune delle parti in falsetto più intense di Cedric Myton.
“Congoman”: Un brano tribale e profondo che incarna la spiritualità del gruppo.
“Ark of the Covenant”: Una lezione magistrale sullo stile di registrazione di Lee Perry.
“Solid Foundation”: La canzone che ha scolpito l’identità del gruppo sulla fede Rastafari.

The Congos sono ancora attivi?

A febbraio 2026, sì. Il gruppo si è riunito più volte, esibendosi in festival internazionali come il Rototom Sunsplash e apparendo nel documentario del 2019 Inna de Yard: The Soul of Jamaica.


Fonti:
Intervista di Peter I con Cedric Myton su soundsystemculture.org
Biografia su allmusic

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