Toots & The Maytals: Biografia della Band che "battezzò" il Reggae
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Toots & The Maytals: Biografia della Band che ha “battezzato” il Reggae

Quando si parla delle fondamenta del reggae, è impossibile non menzionare Frederick “Toots” Hibbert e il suo leggendario gruppo, The Maytals. Ma chi era l’uomo dietro la voce che ha dato il nome al genere stesso? Immergiamoci nell’incredibile viaggio di Toots & The Maytals.

La nascita di una leggenda: dal coro della chiesa alle strade di Kingston

Nato l’8 dicembre 1942 a May Pen, in Giamaica, Frederick “Toots” Hibbert crebbe come il più giovane di una famiglia numerosa. La sua voce potente non è nata in uno studio, ma in chiesa. Cantare gospel da bambino gli ha conferito quel timbro profondo e graffiante che avrebbe poi spinto i critici a definirlo l'”Otis Redding del Reggae“.

Nel 1961, un giovane Toots si trasferì nel vivace centro musicale di Kingston. Fu qui che incontrò Henry “Raleigh” Gordon e Nathaniel “Jerry” Matthias. Insieme, nel 1962, formarono il trio vocale noto come The Maytals.

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L’era di Studio One e l’ascesa dello Ska

I loro primi anni furono definiti dall’energia dello Ska, dominata da fiati e ritmi incalzanti. Lavorando con il leggendario produttore Clement “Coxsone” Dodd a Studio One, registrarono il loro album di debutto Never Grow Old (1964). Accompagnati dagli Skatalites, le armonie gospel del gruppo erano assolutamente contagiose. Durante quest’epoca, Dodd pubblichò alcuni dischi usando pseudonimi come The Vikings e The Flames senza il permesso della band.

Nel 1965, il trio registrò The Sensational Maytals con Byron Lee. Poco dopo, nel 1966, vinsero la prima edizione del Festival Song Competition con il loro classico: “Bam Bam“.

54-46 era il suo numero: Il momento della svolta

Proprio mentre il gruppo stava raggiungendo il successo, accadde l’imprevisto. Nel 1966, Toots fu arrestato, anche se lui si dichiarò sempre innocente. Come raccontò Toots al giornalista Alan Light:

“Dopo aver inciso ‘Bam Bam’, c’era molta politica in giro. Alcuni credevano che avessi scritto la canzone per l’altro partito, ma non era così. Gli artisti non dovrebbero immischiarsi in politica. In ogni caso, qualcuno cercò di incastrarmi. Non avevo ganja con me, non avevo nemmeno ancora iniziato a fumare. Non avevano motivo di farlo, ma un motivo se lo inventarono. La gente cerca di fare di tutto per ostacolarti nella vita.

Così mi misero in prigione per circa nove mesi, ed è lì che ho scritto la canzone. Mi concessero il privilegio di usare la mia chitarra. Non dovevo fare altri lavori, solo suonare la chitarra.” [Intervista di Alan Light]

Passò circa nove mesi in prigione, un periodo che avrebbe potuto distruggere la sua carriera e che invece diede vita a una delle canzoni più iconiche della storia della musica.

Dopo il rilascio, la band si unì al produttore Leslie Kong. Nel 1968 pubblicarono “54-46 (That’s My Number)“, che riportava il numero di matricola carceraria di Toots Hibbert. Se la versione del ’68 era Rocksteady, la versione Reggae che tutti conosciamo oggi, “54-46 Was My Number”, uscì nel 1969. Non fu solo una hit; fu uno degli inni che segnò il passaggio dallo Ska ai ritmi più lenti e trascinanti del Rocksteady e del primo Reggae.

In questa intervista, Toots racconta come ha scritto il brano ‘Monkey Man’ dedicandolo a Fats Kong, fratello del produttore Leslie Kong. Clip tratta dal documentario della BBC ‘Toots and the Maytals – Reggae Got Soul’

Toots e i Maytals hanno davvero inventato il Reggae?

È la domanda che ogni collezionista di vinili si pone. Sebbene il beat del reggae sia stato un’evoluzione collettiva dei suoni dell’isola, molti credono che Toots Hibbert sia l’uomo che ha ufficialmente dato il nome al genere.

Nel 1968, il gruppo pubblicò il singolo ‘Do the Reggay‘. Toots prese il termine slang giamaicano streggae (che originariamente si riferiva a qualcuno vestito in modo ‘trasandato’) e ne smussò la pronuncia. Con quella singola canzone, un movimento musicale ebbe finalmente un titolo. Prima di allora, nel Regno Unito, lo stile emergente veniva spesso chiamato ‘blue beat’.

Esiste, tuttavia, un dibattito accademico su come e quando esattamente il termine ‘reggae’ si sia consolidato

Successo globale

Gli anni ’70 videro Toots & The Maytals raggiungere la fama internazionale, grazie a:

  • The Harder They Come (1972): I loro brani “Sweet and Dandy” e “Pressure Drop” furono inseriti in questo film, facendo conoscere il reggae al mondo occidentale.
  • Funky Kingston (1973): Spesso citato come uno dei migliori album di tutti i tempi, fondeva soul e funk con i ritmi dell’isola.
  • La connessione Punk: Alla fine degli anni ’70, la scena punk e ska-revival del Regno Unito adottò i Maytals. I Clash fecero una celebre cover di “Pressure Drop“, mentre i Specials portarono “Monkey Man” nelle classifiche britanniche.
Story of Toots Hibbert and The Maytals reggae band

Un’eredità da Grammy

Il gruppo ha vinto il Grammy Award nel 2004 per il Miglior Album Reggae con True Love, che vantava collaborazioni con star del calibro di Eric Clapton, Keith Richards e No Doubt.

Purtroppo, Toots Hibbert ci ha lasciati l’11 settembre 2020. Tuttavia, il suo ultimo regalo al mondo, l’album Got To Be Tough, gli ha valso un Grammy postumo nel 2021, dimostrando che il messaggio del “vero reggae” — fatto di amore, lotta e positività — non passerà mai di moda.

Vinili in Vendita – Toots & The Maytals

Domande Frequenti (FAQ) su Toots and The Maytals

Qual è la storia di Toots and the Maytals?

Formatisi nel 1962 a Kingston, iniziarono come trio vocale ska. Dopo una breve pausa dovuta alla prigionia di Toots Hibbert a metà degli anni ’60, tornarono per diventare pionieri del suono reggae, rimanendo attivi per oltre cinquant’anni.

Toots and the Maytals sono giamaicani?

Certamente! Tutti e tre i membri originali — Toots Hibbert, Henry “Raleigh” Gordon e Nathaniel “Jerry” Matthias — sono nati e cresciuti in Giamaica.

Toots and the Maytals hanno inventato il reggae?

Sebbene molti musicisti abbiano contribuito allo sviluppo del ritmo reggae, molti danno a Toots and the Maytals il merito di aver dato il nome al genere. La loro canzone del 1968 ‘Do the Reggay’ fu la prima volta in cui la parola apparve su un disco, marchiando di fatto questo sound per il mondo intero. Toots and the Maytals diedero un nome a quella ‘vibrazione’, ma il ritmo veniva già suonato da musicisti del calibro di Jackie Mittoo.

Quali sono le loro canzoni più famose?

Tra i brani essenziali troviamo “Bam Bam”, “Pressure Drop”, “54-46 Was My Number”, “Monkey Man” e “Funky Kingston”.

Perché Toots Hibbert è chiamato l’ “Otis Redding del Reggae”?

Si è guadagnato questo soprannome per il suo stile vocale soul, potente e ruvido, profondamente influenzato dal gospel e dall’R&B americano.

Fonti:
The Maytals Biography by Jo-Ann Greene on allmusic.com
Britannica
Interview Alan Light on tootsandthemaytals.net

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